A Catania i risultati di una ricerca per una nuova cura contro il cancro

Lo studio nasce dalla cooperazione di ricercatori provenienti dai Laboratori nazionali del Sud dell’Infn, Istituto nazionale di Fisica nucleare di Catania, dall’Istituto Eli-Beamlines di Praga (Repubblica Ceca), dalla Sezione Infn di Napoli e dal Centro nazionale Tifpa dell’Infn di Trento. Pubblicato sulla prestigiosa rivista internazionale ‘Nature‘, si basa sull’utilizzo del boronella protonterapia. In breve si tratta della reazione di fusione tra protone e boro (p+11B) può essere realizzata in cellule tumorali e potenzialmente adoperata nella cura dei tumori con fasci di protoni, vale a dire la protonterapia, per aumentare l’efficacia biologica dei ‘proiettili’ (i protoni) utilizzati per bombardare e distruggere le cellule tumorali.

La metodica illustrata all’interno dello studio, prevede che molecole contenenti nuclei di 11B siano somministrate all’interno della massa tumorale, bombardata in un secondo momento con un fascio di protoni. La ricerca è il frutto di due impegnativi anni di sperimentazioni all’interno dei Laboratori nazionali del Sud. Dal conseguimento di questo importantissimo risultato, potrebbe nascere all’esterno dei laboratori, in un grande ospedale (si pensa al Cannizzaro) un grande centro di protonterapia, un metodo di cura molto avanzato, che consente di colpire con una maggiore precisione della radioterapia le cellule tumorali, senza che allo stesso tempo vengano colpiti i tessuti sani circostanti o gli organi critici. Il risultato fino ad ora ottenuto si aggira ad una percentuale di successo del 90%, se la terapia venisse trasportata dai laboratori agli ospedali, si potrebbe invertire il flusso di tutti coloro che sono alla ricerca di un trattamento migliore per la malattia.

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