Aci Castello: sanzioni e denunce dopo i controlli in bar e ristoranti del luogo

Non è di certo un estate facile per i commercianti di Aci Castello, finiti ripetutamente nel mirino dei Nas e dei funzionari Asp per le violazioni di norme igienico-sanitarie.

Ancora una volta i poliziotti del commissariato Borgo Ognina insieme a funzionari Asp del dipartimento di Salute pubblica e veterinaria e del settore Igiene e Sanità hanno setacciato bar e ristoranti, in special modo nell’area fra piazza Castello, lungomare Cristoforo Colombo e via Savoia. Il bilancio dei controlli è stato di 4 indagati per frode in commercio e diverse sanzioni elevate agli stessi titolari.

In totale, nei controlli effettuati all’interno di ristoranti e trattorie, sono stati rinvenuti 40 chili di pesce surgelato che non venivano indicati nel menu esposto al pubblico. In un ristorante è stato anche ritrovato del pesce mal conservato. E’ stata anche rilevata la presenza di gambero sgusciato scongelato e poi ricongelato.

Una sanzione da 1000 euro è stata invece irrorata per carenze igieniche e per la presenza di residui di lavorazione sotto le attrezzature utilizzate per la lavorazione degli alimenti.

Sanzioni e denunce anche per il titolare di un chiosco per occupazione di suolo pubblico. Sono una ventina i dipendenti sottoposti a controllo che non sono stati in grado di esibire regolare contratto e sui quali verranno effettuati ulteriori indagini da parte dell’Ispettorato del Lavoro.

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