Aggredito e minacciato a bordo di uno scooter in Corso Italia: due arresti

Attimi di panico si sono vissuti nella notte di lunedi attorno alle ore 23,50 quando un uomo (un giovane medico) che si era fermato al semaforo a bordo del proprio scooter è stato affiancato da due pregiudicati intenti a sottrargli il mezzo, i soldi e i vestiti. Il fatto è avvenuto all’incrocio tra Corso Italia e Via Francesco Crispi, in una zona ‘in’ di Catania nei pressi del tribunale.

Grazie ad una serie di circostanze favorevoli, la vittima della tentata rapina è riuscita ad uscirne incolume, raccontando la propria disavventura al sito Meridionews. ‘Ho avuto un attimo di lucidità – ha raccontato il giovane medico che stava tornando a casa dopo una partita a calcetto – e la fortuna che in fila, tra le macchine ferma al semaforo, ci fossero tre poliziotti liberi dal servizio che, soltanto successivamente lo scoprirò, erano stati a mangiare una pizza’.

L’uomo, affiancato dai due malviventi nei pressi del semaforo, ha subito capito le intenzioni malsane dei due e ha provato a divincolarsi. ‘Prima mi hanno chiesto la giacca poi hanno guardato con insistenza le chiavi dello scooter’. Scattato il rosso ha percorso la Via Crispi a tutta velocità controsenso ma i due non hanno desistito e lo hanno rincorso cercando di speronarlo e di farlo cadere.

Mi hanno urlato ‘pezzo di merda fermati e dammi il giubbotto e i soldi’ e poi mi hanno inseguito’. Poi ha imboccato piazza Giovanni Verga, sempre contro mano e si è recato davanti alla caserma dei carabinieri. ‘Soltanto quando ci sono arrivato davanti i due si sono fermati, hanno continuato a insultarmi, ma hanno deciso di andare via’.

Ad assistere alla scena la moglie del medico e due poliziotti in borghese che hanno inseguito i malviventi riuscendo a catturarli dopo tante peripezie.
Luca Mirenda e Alessandro Cavallaro (due pregiudicati) sono stati sottoposti agli arresti. Un caso di ordinaria delinquenza in una delle città dove i furti e le rapine sono ormai diventati pane quotidiano.

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