Aggressione ispettore Licari: Bianco incontra la famiglia a Palazzo degli Elefanti

Il sindaco di Catania, Enzo Bianco, ha ricevuto a Palazzo degli Elefanti i familiari dell’ispettore Licari, ricoverato in gravi condizioni all’Ospedale Cannizzaro dopo la vile aggressione subita mentre stava svolgendo regolare servizio. Con un comunicato stampa, ha reso noto l’esito dell’incontro con la famiglia Licari, nella quale ha voluto manifestare la solidarietà e la vicinanza della città di Catania in questi momenti di grande apprensione per le sorti del padre e marito Luigi. Ecco il testo della nota ufficiale:

“Ho seguito la vicenda con apprensione, affetto e speranza sin dal primo momento”. Così il sindaco di Catania Enzo Bianco ricevendo oggi a Palazzo degli Elefanti i familiari dell’ispettore dei Vigili Urbani Luigi Licari.
“Pur essendo consapevole che i medici e gli operatori sanitari lo stanno assistendo con ogni dovuta attenzione – ha detto il Sindaco – sono con loro in costante contatto per essere sempre al corrente delle condizioni del nostro Ispettore. Gli siamo vicini. Luigi Licari è un vigile che opera con professionalità ma anche con cortesia e gentilezza; spero che quello che gli è accaduto possa, alla fine, essere da sprone a tutti i cittadini onesti e per bene di Catania per lottare contro tutte le forme di bestiale violenza, di prepotenza, di criminalità”
“Abbiamo voluto incontrare il sindaco Bianco – ha dichiarato Matteo Licari, fratello dell’ispettore ferito – per dirgli che lo sentiamo vicino insieme con tutta l’Amministrazione comunale, il comandante Sorbino, il Corpo della Polizia municipale e la città tutta. Il Sindaco era venuto a trovarci in ospedale noi abbiamo voluto ricambiare la visita come segno di riconoscenza per l’affetto e l’attenzione dimostrata nei confronti di Luigi. Abbiamo avuto dal Sindaco rassicurazioni sul fatto che questo sforzo, questa vicinanza nei confronti della famiglia proseguirà, e che l’Amministrazione è determinata a individuare, per quanto di sua competenza, i responsabili di questo infame delitto”.

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