Allagata la Quinta Strada della Zona Industriale: la zona interdetta al traffico

A causa di un allagamento dovuto ad una fuoriuscita copiosa di acqua dai canali di scolo, la Quinta Strada della Zona Industriale di Catania è stata interdetta al traffico. Amministrazione comunale e Protezione Civile si sono subito attivati in sinergia per la manutenzione della strada e il ripristino dell’importante arteria. Ecco il testo del comunicato stampa pubblicato sul sito del Comune di Catania, nel quale viene dato conto sullo stato dei lavori di manutenzione:

La notte scorsa la Protezione civile comunale – a causa di un allagamento dovuto alla fuoriuscita delle acque da uno dei canali di scolo nella parte della Zona Industriale gestita dall’Irsap –  è stata costretta a chiudere la Quinta strada della Zona industriale dalla Statale 114 fino all’angolo della via Franco Gorgone, all’inizio della Quindicesima strada. Il sindaco di Catania Enzo Bianco ha disposto un immediato intervento per fronteggiare la situazione e la Protezione civile insieme con i tecnici della Manutenzione strade, hanno riavviato una delle pompe sulla 114 che spingono le acque dell’Arci verso il torrente Buttaceto.
Stamattina poi l’assessore alle Manutenzioni Salvo Di Salvo ha contattato Maria Grazia Brandara, commissario dell’Irsap – l’azienda regionale che si occupa della gestione della Zona industriale catanese – la quale ha inviato due funzionari per verificare la situazione.
Intorno alle 9,30 si è svolta una verifica sui luoghi da parte dei tecnici comunali e dei funzionari dell’Irsap. È stato deciso che Protezione civile comunale e Manutenzione strade procederanno a liberare la strada utilizzando delle pompe idrovore.
“L’intervento – ha spiegato l’assessore Di Salvo – non potrà però essere risolutivo perché l’Irsap deve ripristinare una delle pompe guaste, principale causa dell’allagamento. Vogliamo difendere gli interessi della zona industriale di Catania e dell’area. Non possiamo più tollerare questi disagi e danni economici alle aziende dell’area e ai lavoratori”.

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