Arrestati anche due catanesi dopo gli scontri ad Amburgo per il G20: famiglie in apprensione

Sono finiti in manette anche due cittadini catanesi negli scontri avvenuti ad Amburgo il 7 e l’8 luglio mentre era in corso di svolgimento il G20. Tra i tanti italiani fermati anche Orazio Sciuto e Alessandro Rapisarda, attivisti No Global fermati dalla polizia tedesca, identificati ma non ancora rilasciati. Per loro sarebbe scattata un’accusa generica per danneggiamenti.

Al momento, stando ad una testimonianza di coloro che stanno seguendo legalmente gli sviluppi della vicenda, i giudici non si sono ancora espressi in merito alla convalida di fermo e nemmeno l’accusa sarebbe stata formalizzata da parte dell’autorità giudiziaria. Tante le testimonianze di persone identificate e poi rilasciate che hanno lamentato un accanimento delle forze armate tedesche soprattutto nei confronti degli attivisti spagnoli, francesi e italiani.

Al corteo di protesta avevano preso parte circa 100 mila persone. Le famiglie dei due catanesi arrestati hanno contattato il Consolato del ministero degli Esteri per avere notizie in merito. Una procedura irrituale visto che generalmente sono i parenti degli arrestati ad essere contattati dalle sedi diplomatiche. Familiari e amici dei due catanesi sottoposti a misure detentive sono in ansia in attesa di sapere notizie sulla sorte di Orazio e Alessandro.

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