Catania, In manette un rapinatore

arrestato pregiudicato per spaccio

Accanto ai quotidiani servizi presidiari, nelle diverse aree sensibili, incisiva è l’azione delle pattuglie in borghese della Squadra mobile che sorvegliano costantemente le zone dove è più frequente il compimento di reati.

La Polizia di Stato ha tratto in arresto E. H., classe 1996, incensurato, s.f.d responsabile del reato di rapina ai danni di una cittadina catanese, classe 1959.

Nella serata di ieri, durante il servizio di prevenzione e repressione dei reati predatori, due pattuglie dei “Falchi” della Squadra Mobile sono intervenute a seguito di una nota diramata dalla Sala Operativa che indicava un soggetto in fuga dopo avere perpetrato una rapina in Corso Italia.

Gli operatori della Squadra Mobile hanno quindi tempestivamente circondato la zona e grazie alla descrizione fornita dalla vittima, subito raggiunta e soccorsa, hanno riconosciuto il criminale che si stava allontanando spedito in direzione viale Africa.

Ne è scaturito quindi un inseguimento che si è concluso con la cattura dell’uomo.

Sottoposto a perquisizione personale l’E. è stato trovato in possesso di un portafogli rosa contenente diversi contanti che era stato appena sottratto alla donna rapinata.

Successivamente, ripercorrendo il tratto percorso dal fuggitivo veniva rinvenuta anche una borsa contenenti altri effetti personali della donna (chiavi di casa, cellulare etc.) che il rapinatore aveva abbandonato poco distante.

In sede di denuncia si è potuto appurare che l’uomo di origini nigeriane, aveva adocchiato una coppia di coniugi e li aveva seguiti per un breve tratto. Approfittando del momento in cui la signora stava salendo in macchina aveva tentato di strapparle la borsa.

In considerazione della strenua resistenza opposta dalla stessa le aveva usato violenza strattonandola, torcendole il dito con forza. Era quindi riuscito ad impossessarsi della refurtiva per poi fuggire in direzione mare ove veniva rintracciato dai “Falchi”.

L’E. veniva dunque arrestato in flagranza di reato ed associato in carcere in attesa di determinazioni da parte dell’A.G. competente.

La donna esprimeva agli agenti la sua riconoscenza per il celere risultato e la riconsegna della borsa con tutto il suo contenuto.

Fonte: Questura di Catania

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