Catania, In manette un topo d’appartamento

volanti della polizia di notte

I periodi vacanzieri sono quelli che la Polizia di Stato considera più “delicati” sotto il profilo della prevenzione dei reati predatori: le abitazioni lasciate incustodite, infatti, costituiscono un richiamo per i “topi d’appartamento” i quali approfittano proprio di queste occasioni per mettere in atto le loro malefatte.

Proprio in considerazione di ciò, in aggiunta ai dispositivi di prevenzione generale che operano attraverso l’istituzione dei “Servizi presidiari”, il Questore di Catania Mario della Cioppa ha anche disposto l’intensificazione dei servizi di prevenzione sul territorio, affiancati da pattuglie operative che consentano un rapido intervento sul luogo del delitto.

Proprio quest’agevole apparato ha portato alle manette, la sera dello scorso sabato 17 agosto, il giovane pregiudicato catanese CARUSO Giuseppe (cl. 1991), colto in flagranza di reato dagli agenti dei “Falchi” della Squadra Mobile.

Grazie alla segnalazione di un cittadino giunta sulla linea 112 NUE, la sala operativa della Questura ha diramato la nota radio riguardante il possibile furto in atto all’interno di un appartamento della zona del viale Mario Rapisardi. Gli uomini della squadra Mobile-Sezione Contrasto al Crimine diffuso, che incrociavano in quelle vicinanze, si sono immediatamente precipitati sul posto e, identificato l’edificio al cui interno si stava consumando il furto, ne hanno dapprima individuato le uscite, per poi presidiarle allo scopo di precludere ogni via di fuga.

Cinturare l’edificio è stata questione di pochi attimi, dopo di che i poliziotti sono entrati nel palazzo proprio mentre il Caruso, cacciavite in una mano e sacchetto della refurtiva nell’altra, stava accingendosi a fuggire. Per l’uomo, la vista dei poliziotti è stato l’input per una precipitosa fuga a piedi, una corsa breve che – grazie anche all’esperienza degli agenti intervenuti – si è conclusa nel giro di pochi minuti: il Caruso è stato raggiunto, bloccato e ammanettato.

Prima di lasciare il posto, gli agenti hanno anche identificato e avvisato i proprietari dell’appartamento svaligiato, con i quali i poliziotti hanno effettuato un sopralluogo che ha permesso di constatare come il malfattore si fosse introdotto da un balcone, forzando una finestra.

Tutta recuperata la refurtiva – collane, bracciali e altri monili in oro – che, in Questura, è stata riconosciuta dai legittimi proprietari ai quali, dopo aver sporto la denuncia e aver espresso parole di apprezzamento per l’efficienza dimostrata dagli uomini della Polizia di Stato, è stata interamente restituita.

Per il Caruso, che era stato immediatamente condotto in Questura per la stesura degli atti e le formalità di rito, il P.M. di turno ha disposto gli arresti domiciliari, ai quali è stato immediatamente sottoposto, per rimanere a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Fonte: Questura di Catania 

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