Catania, Installato il primo defibrillatore semiautomatico: “Il cuore di Raffaele”

La simulazione di utilizzo del defibrillatore è stata effettuata dalla stessa Sara Pettinato, che è  medico, con la partecipazione di alcuni alunni dell’istituto superiore politecnico del mare “Duca degli Abruzzi”, Alessandro Magnano, nelle vesti di infortunato, e Samuele Manganaro, rianimatore, accompagnati dalla docente referente del progetto, Elisabetta Giustolisi. Sono intervenuti un’ambulanza e volontari del First Aid.

Dobbiamo lavorare tutti quanti – ha detto Sara Pettinato- per un cambiamento culturale: consideriamo che ogni anno nel mondo avvengono 57 mila decessi per arresto cardiaco, quindi una persona ogni 9 minuti, quando l’utilizzo del defibrillatore potrebbe essere utile a salvare tante vite. E’ importante che questo cambio di rotta parta dai giovani, che stiamo coinvolgendo nelle attività di sensibilizzazione e primo soccorso perché sappiano che in determinate situazioni è fondamentale chiamare il 112 e intervenire subito.

E’ un primo passo – ha sottolineato l’assessore Cristaldi – nell’ambito di un progetto più ampio dell’Amministrazione comunale che comprende l’installazione di altri dieci defibrillatori in altrettante piazze cittadine, con i 10mila euro stanziati nella previsione di bilancio 2020, che si deve a una proposta di Sara Pettinato. Lavoreremo per incrementare il numero di defibrillatori così da raggiungere tutti i quartieri cittadini.

Un’ulteriore dimostrazione –  ha affermato il presidente Castiglione – della vicinanza del Consiglio comunale alla città e a iniziative particolarmente importanti come questa nata dalla generosità dei familiari di Raffaele Barresi.

Abbiamo cercato di trarre dalla disperazione un vantaggio per gli altri – hanno evidenziato Antonio e Roberta Barresi- E’ importante preparare i giovani, noi lo abbiamo già fatto con il nostro progetto con 120 studenti delle superiori, e continueremo a farlo, con tecniche di primo soccorso e rianimazione blsd che prevedono anche l’utilizzo del defibrillatore, nella speranza di dare ad altri ragazzi quella occasione, quella possibilità che Raffaele non ha avuto.

Fonte: Comune di Catania

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