Catania più sicura: Il piano di controllo presidiario protegge il territorio

questura di catania

In attuazione delle direttive del Prefetto Claudio Sammartino, emanate in sede di Comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica in Prefettura di Catania, con Ordinanza dal Questore di Catania Mario Della Cioppa, continua la sinergia tra Forze dell’Ordine che vede schierati, fianco a fianco, Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza e Polizia Locale per garantire ai cittadini la vigilanza, l’ordine e la sicurezza pubblica nelle aree ritenute sensibili: nella settimana che va dal 15 al 21 luglio, nello scacchiere d’intervento, sono state ricomprese le piazze della Repubblica, Tricolore, Carlo Alberto, Castello Ursino, Pietro Lupo, Caduti del Mare, Palestro, Scammacca, Bellini (Teatro Massimo) e Stesicoro, oltre alle zone del “Campo Scuola” di Picanello, del Corso Sicilia, di San Leone, di via Vincenzo Giuffrida, delle vie Landolina e Birreria, della Villa Bellini, del porticciolo di San Giovanni Li Cuti e dell’area su cui insiste il centro commerciale “Porte di Catania”.

I controlli si sono sviluppati in orari pomeridiani, serali e notturni, a seconda del tipo di frequentazione dell’area presidiata e delle connotazioni criminose in essa rilevate.

Complessivamente, sono stati dispiegati 155 agenti della Polizia di Stato, 33 Carabinieri, 11 militari della Guardia di Finanza e 48 agenti della Polizia Locale, per un tutale di 247 uomini che hanno composto i 29 dispositivi interforze che hanno agito sul territorio.

Per la Polizia di Stato, come disposto dal Questore di Catania dott. Mario della Cioppa, hanno partecipato unità del X Reparto Mobile, del Gabinetto Regionale di Polizia Scientifica Sicilia Orientale, del Reparto Prevenzione Crimine Sicilia Orientale, della Squadra Mobile, della Questura e delle sue articolazioni territoriali.

Degni di evidenza i risultati sul fronte della prevenzione, che si attestano su 477 persone e 280 autovetture controllate; i dati relativi all’attività di polizia giudiziaria, anch’essi rilevati nel corso della medesima attività, parlano di 11 persone denunciate in stato di libertà e di 1 persona in stato di arresto; 7 sono i sequestri.

Accanto all’attività di p.g., importanti risultati si registrano sul fronte dei controlli amministrativi, anche con riguardo all’osservanza delle norme del Codice della Strada: ben 251, infatti, sono state le contestazioni per violazioni delle leggi sulla circolazione stradale, di cui 75 riguardano il mancato uso del casco protettivo per chi viaggia su motoveicoli o ciclomotori, veicoli che sono stati sequestrati in numero di 131. I controlli interforze su tale specifico aspetto continueranno in misura massiva. A tal proposito, sono stati già programmati specifici posti di controllo in punti nevralgici della città, operati dalla Polizia di Stato e dall’Arma dei Carabinieri, con la Polizia Locale proprio per colpire gli irriducibili che, incuranti delle attività in tal senso, continuano a violare il Codice della Strada e a esporre loro stessi a pericolo, costituendo l’uso del casco, non solo un preciso obbligo di legge, ma soprattutto una tutela del motociclista dal punto di vista fisico.

Ancora in tema di attività di controlli amministrativi, è stato contrastato l’odioso fenomeno dei posteggiatori abusivi: in 10 sono stati controllati, identificati e sanzionati.

Anche su questo punto, in sede di Tavolo Tecnico, è stata decisa una nuova modalità operativa diretta a reprimere questo fenomeno. La legge prevede che tutti coloro che esercitano l’attività di parcheggiatore senza la prescritta autorizzazione debbano pagare una sanzione da 771 a 3.101 euro, ciò oltre alla denuncia penale in caso di reato, come quello di violenza privata oppure di estorsione, ravvisabile se vengono richieste dall’abusivo ai proprietari delle auto parcheggiate somme indebite con violenza o minacce di danneggiamenti o di mancata restituzione del veicolo. Se nell’attività abusiva sono impiegati minori, oppure se il soggetto è già stato sanzionato per la stessa violazione con provvedimento definitivo, scatta l’ipotesi di reato contravvenzionale, per il quale il posteggiatore abusivo verrà denunziato all’Autorità Giudiziaria: si applicherà la pena dell’arresto da sei mesi a un anno e dell’ammenda da 2.000 a 7.000 euro.

Tutte le somme illecitamente percepite, cioè gli incassi derivati dall’attività illecita accertata, saranno confiscati. La novità consisterà in una diffida, un atto attraverso il quale il Questore, nell’esercizio delle sue attribuzioni di Autorità provinciale di Pubblica Sicurezza e allo scopo di garantire l’ordinato e regolare andamento del vivere cittadino che si manifesta anche attraverso la libera e incondizionata fruizione degli spazi pubblici, rende edotta la persona delle sanzioni penali in cui incorrerebbe in caso di reiterazione dell’illecito esercizio di posteggiatore.

Infine, i venditori ambulanti abusivi: anche per essi, che spesso rappresentano un pericolo per la salute pubblica, allorquando pongono in vendita prodotti alimentari non correttamente conservati e che, comunque, sono il segno tangibile di un’illegalità diffusa ed evidente, sono stati effettuati controlli e accertamenti che hanno portato al sanzionamento di una persona.

Fonte: Questura di Catania 

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