Catania, Tre arresti in poco tempo

macchina della polizia

La Polizia di Stato ha arrestato il pregiudicato catanese B. L., (classe ’83) per furto aggravato ed evasione dagli arresti domiciliari.

Ieri, personale dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, sezione Volanti, durante il normale servizio di controllo del territorio finalizzato alla prevenzione e repressione dei reati, transitando lungo via Botte dell’Acqua vicino l’ospedale Vittorio Emanuele, notava un giovane alla guida di uno scooter Honda SH, sospinto da un ragazzo alla guida di un altro motociclo.

Gli operatori, dunque, intimavano l’alt polizia ai due giovani che, per tutta risposta, si davano a precipitosa fuga; il conducente abbandonava lo scooter e tentava, appiedato, di far perdere le sue tracce, ma veniva prontamente inseguito e bloccato dai poliziotti; l’altro ragazzo, al contrario, riusciva a dileguarsi nella strade limitrofe.

Da successivi accertamenti si appurava che il predetto B. era in atto sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari, e che il motociclo, che presentava il bloccasterzo rotto, era stato asportato poco prima.

Pertanto, l’arrestato su disposizione del P.M. di turno veniva associato presso il carcere Piazza Lanza di Catania in attesa della celebrazione del giudizio di convalida.

La Polizia di Stato ha arrestato il catanese C.L. (classe ’98) per rapina impropria.

Ieri mattina, alle ore 5:30, veniva segnalata su linea 112 (NUE) una rapina in atto in via Di Prima nel quartiere San Berillo Vecchio.

I poliziotti, giunti immediatamente sul posto, notavano la persona offesa che, dopo aver subito il furto del proprio telefono cellulare, tentava di fermare il malfattore al fine di riappropriarsene. Quest’ultimo, tuttavia, riusciva a divincolarsi dalla presa e fuggiva appiedato nelle strade limitrofe. Gli operatori, dunque, si ponevano all’inseguimento del malfattore che, dopo alcune centinaia di metri, veniva raggiunto e bloccato.

Il predetto, generalizzato per il predetto C. L., da accertamenti operati sulla banca dati in dotazione alle forze di polizia risultava essere in atto sottoposto alle misure cautelari dell’obbligo di dimora e dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.

Pertanto, veniva tratto in arresto per il reato di rapina impropria e, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, rimesso in libertà in attesa della celebrazione del giudizio di convalida.

La Polizia di Stato ha arrestato il pluripregiudicato catanese P. S., (classe ’85) per furto aggravato, nonché denunciato in stato di libertà per porto di oggetti atti ad offendere e nel contempo è stata data attuazione ad un pendente ordine di esecuzione per espiazione di pena detentiva in regime di detenzione domiciliare della durata di 23 mesi

Lo scorso sabato, personale delle Volanti, ricevevano una segnalazione di furto consumato di alcuni bagagli asportati dall’autovettura di due turisti tedeschi parcheggiata nei pressi dell’Oasi del Simeto.

Grazie alla minuziosa descrizione del malfattore fornita dalle vittime, poco dopo i poliziotti intercettavano un veicolo con a bordo un individuo con caratteristiche somatiche compatibili con quelle poco prima comunicate.

Il predetto, pertanto, veniva fermato e sottoposto a perquisizione personale e del veicolo, a seguito della quale si rinveniva parte della refurtiva poco prima asportata nonché un coltello con una lama di 12 centimetri.

Pertanto, il malvivente, generalizzato per il predetto P., veniva tratto in arresto per il reato di furto aggravato e denunciato per il reato di porto abusivo di strumenti atti ad offendere, mentre la refurtiva rinvenuta veniva restituita ai legittimi proprietari. Successivamente, si accertava che in capo allo stesso pendeva, altresì, un ordine di esecuzione per espiazione di pena detentiva della durata di 23 mesi, ragion per cui il predetto veniva sottoposto alla misura della detenzione domiciliare.

Fonte: Questura di Catania 

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