Crisi Coop, permane l’incubo licenziamenti dopo il vertice tra azienda e sindacati

Nulla di fatto dopo l’incontro tra la Coop Sicilia e i sindacati di categoria in merito alla vertenza legata al paventato licenziamento di 273 dipendenti in esubero nella provincia di Catania. La posizione dell’azienda rimane ferma all’alternativa tra il licenziamento e la rinuncia al godimento di alcuni diritti previsti dal contratto.

Un numero di dipendenti in esubero che Cisal terziario e Ugl terziario continuano a ritenere eccessivo rispetto alle reali difficoltà economiche dell’azienda. Le associazioni di categoria sono ancora fiduciosi sulla possibilità che si possa trovare un punto di intesa, che possa consentire ai dipendenti in esubero di poter esser ricollocati nei nuovi punti vendita che saranno aperti già nei mesi a venire in diverse parti della provincia. L’imperativo categorico per le parti sociali è quello di evitare le pesanti ripercussioni sulle famiglie.

L’obiettivo dei sindacati è quello di ridare speranza ai 273 impiegati per i quali, il futuro è ancora in alto mare. Adesso il vertice si sposterà sui tavoli della direzione territoriale del lavoro, nella speranza che l’esito possa essere più confortante.

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