Dopo il 2018 è ancora conveniente giocare alle slot machine?

conveniente giocare alle slot machine

Gioco d’azzardo sì, gioco d’azzardo no. È da qualche tempo che il dibattito pubblico nel nostro paese è sempre più simile ad uno scontro tra tifoserie. Nel caso del gambling, del gioco d’azzardo, ciò avviene ma in maniera distorta visto che sì, un coro c’è e dice “via il gioco d’azzardo dal paese”, ma dall’altra parte c’è un esercito di giocatori che a smettere non ci pensa proprio.

Secondo un’indagine condotta dal Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) quasi la metà della popolazione adulta ha giocato almeno una volta nel 2017. Il 42% della popolazione, circa 17 milioni. L’Italia è un paese contro il gioco ma che continua a non potersi separare da esso.

Allora è il governo a tirare il carro delle ostilità contro il settore, intervenuto con diversi provvedimenti che ne hanno scoraggiato la pratica e ottenendo un risultato che i giocatori ancora non redenti avranno già notato: il gioco online è molto più conveniente dell’analogico.

Gioco analogico, gioco nostalgico

In virtù di quanto detto in apertura il consiglio non può che essere univoco: apritevi un conto di gioco online. La verità è che basta fare un’analisi di pro e contro rispetto alle due tipologie di fruizione per rendersi conto che il gioco analogico porta tutta una serie di svantaggi e seccature che l’online non propina.

A dirlo sono anche i numeri: il gioco analogico ha sempre rappresentato la quasi totalità della raccolta, solo le slot della rete fisica raggiungevano la metà degli introiti. Ma negli ultimi anni ha cominciato a crescere sempre in maniera più esponenziale il gioco digitale tanto che, in concomitanza con la forte riduzione delle slot fisiche, potrebbe essere molto vicino il momento in cui avverrà una sorta di avvicendamento al vertice.

Nella sola sfera della convenienza però il sorpasso è già avvenuto:

  • il digitale ha più strumenti per l’autoregolazione e la sicurezza;
  • il digitale paga di più.

Strumenti per giocare sicuro e senza esagerare

Sul digitale tutto quello che può essere definito “gioco sicuro” reca in bella mostra nella homepage il logo dell’Agenzia dogane e monopoli, il certificato di garanzia di quella piattaforma.

Alcuni giocatori tendono a credere al fatto che il funzionamento delle slot, o comunque degli altri giochi, possa essere manipolato a piacimento del gestore. Ovviamente non è così, anzi, si venisse a verificare un caso del genere l’allibratore perderebbe la licenza e non potrebbe più operare in sicurezza e legalità. Tutto questo per frodare i propri clienti che comunque gli assicurano un guadagno, visto che l’unico a vincere sempre nel gioco è il banco.

L’algoritmo del caso

Nel gioco d’azzardo esiste un fattore che si definisce aleatorietà, ovvero quando per ogni tiro esistono sempre uguali probabilità e quindi non c’è nessun elemento che aiuti la nostra previsione.

Nello specifico questo significa che anche in una sessione di roulette in cui si è susseguita una sequenza di 17 neri consecutivi, il tiro successivo avrà sempre un uguale percentuale di 50% per il rosso e 50% per il nero. Questo perché in queste tipologie di gioco dove ogni volta si “rimischia tutto” le sequenze passate non hanno alcuna influenza su quelle future.

Questa funzione logica viene portata sul digitale dal Random number generator, il generatore di numeri casuali che regola questa imprevedibilità di ogni tiro, rullata o estrazione. Nello specifico si tratta di un algoritmo che viene realizzato dai produttori dei giochi e controllato dallo Stato.

Strumenti di prudenza

Per vincere al gioco d’azzardo serve molta fortuna, fin qui nulla di nuovo. Ma la fortuna non è un’incognita prevedibile, qualcosa su cui contare, l’unico aiuto che ci serve davvero è quello di un approccio sistematico, professionale, che ci aiuti a tenere traccia delle nostre giocate.

In pratica bisogna avere un budget di tempo e denaro ben delineato, in modo da tenere sempre sotto controllo la nostra attività, e magari trarre un profitto.

Tutto questo è molto più semplice farlo con le opzioni degli operatori del gambling, ad esempio la richiesta già al momento dell’iscrizione di stabilire un tetto massimo di gioco, oppure la possibilità di autosospendersi dal gioco per brevi o lunghi periodi.

L’RTP fa la differenza

Uno dei pochi dati sui quali possiamo fare affidamento al momento di scegliere su quale slot machine giocare è l’indice RTP. La sigla sta per return to player, ovvero quanto deve tornare al giocatore in forma di vincita rispetto a quanto è stato giocato.

Ovviamente l’RTP è impostato su un numero di cicli di gioco che non ci è possibile contare. Se ad esempio diciamo che una slot ha un RTP al 95% non significa che giocando 100 euro ne vincerò per forza 95, ma significa che quella slot paga di più di una al 92% (ma potremmo comunque scommetterci 100 euro o più senza vincere nulla).

Questo indice è visibile slot per slot sui portali degli operatori digitali, oltre al fatto che sul digitale le slot hanno un RTP medio del 90%, sull’analogico circa il 70%. A questo poi si unisce la vastità di scelta che offrono le pagine dedicate alle slot, veri e propri casinò compresi in un desktop, con la possibilità di scegliere anche per “volatilità” ovvero per frequenza delle vincite e ammontare di queste, come ad esempio vediamo nella pagina dedicata alle slot machine di uno dei primi operatori sul mercato italiano.

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