Emergenza incendi: polemiche per i ritardi dovuti all’operato del 112

Il nuovo servizio 112 per la gestione delle emergenze ha creato disagi a molti di coloro che hanno chiamato per segnalare le tantissime emergenze sorte negli ultimi giorni a causa dei numerosi roghi divampati nell’hinterland catanese. Solo ieri le chiamate hanno superato le 6.500 unità. Una cifra davvero inattesa che ha congestionato il numero unico per le emergenze, ritardando anche la gestione stessa dei soccorsi.

Veementi le proteste degli utenti che hanno segnalato il tardivo arrivo dei soccorsi dovuti alla lunghe trafile per la segnalazione di un’emergenza. In tanti hanno evidenziato il fatto di essere stati rimbalzati dal centralino agli altri numeri di emergenza con un ritardo notevole (anche di oltre 45 minuti). Intoppi che hanno fatto si che piccoli roghi sono diventati incendi vasti, creando disagi che si sarebbero potuti evitare con un coordinamento più razionale delle risorse e un migliore funzionamento dei servizi di gestione delle emergenze.

Anzichè filtrare le chiamate, il 112 si è rivelato un vero boomerang che ha compromesso la solerzia degli interventi dei soccorsi con le ovvie conseguenze di ritardi di ore. Dura la presa di posizione di Carmelo Barbagallo (rappresentante provinciale del sindacato Usb dei Vigili del Fuoco) che ha lamentato i disagi creati dal nuovo numero unico per le emergenze: ‘Si è introdotto un passaggio in più nella gestione delle telefonate che può far perdere secondi preziosi per salvare vite umane. Il servizio è stato attivato nel periodo più critico dell’anno nel quale non ci si può permettere di sbagliare. La colpa – prosegue Barbagallo nel suo intervento a Meridionews – è di chi ha organizzato il servizio del 112 senza pensare a preparare e formare questi operatori’.

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