False fatturazioni, la GdF di Catania sequestra 7 milioni di beni: coinvolta anche Sicula Trasporti

Un vasto giro di fatture false per frodare il fisco è stato smascherato dalla GdF di Catania. L’inchiesta che ha tolto il velo ai raggiri perpetrati per evadere il fisco, ha portato al sequestro di beni per un valore di 7 milioni di euro. Nel presunto giro di fatture false sarebbero state coinvolte 9 persone, indagate per avere creato un sistema ‘sofisticato’ del quale avrebbero beneficiato alcuni imprenditori tra i quali anche Giuseppe Leonardi, patron di Sicula Trasporti, un società che si occupa, tra le altre cose, anche della gestione della discarica di Grotte San Giorgio a Lentini.

Leonardi avrebbe beneficiato della documentazione falsa attraverso l’azienda che si occupa di stoccaggio della spazzatura. Il presuento Deus ex machina di questa associazione è Stefano Compagnini, ex dipendente del Comune di Catania (65 anni), che avrebbe svolto il ruolo di amministratore di una serie di società intestate a ‘teste di legno’ create ad hoc per emettere fatture false per operazioni di disinfestazione e pulizia. Nell’inchiesta sono stati coinvolti anche Carmelo Scariolo, 67 anni, Maria Grazia Giuseppina Barbagallo, 63 anni, e Concetto Tasco, 28 anni.

L’elenco degli indagati comprende anche Alessandro Giuseppe Condorelli, titolare di ditta che vende materiale elettrico e Antonino Spadaro, titolare di una tabaccheria ai tempi in cui la frode era stata messa in atto. Coinvolti nella vicenda anche Barbara Prezzavento e Consolato Pellegrino, entrambi gestori di supermercati a marchio Eurospin.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*