Finanza arrestate nove persone, traffico illecito di gasolio con la Libia

Sono 9 gli arresti nell’ambito dell’operazione coordinata dalla Procura di Catania e condotta dalla Guardia di finanza che ha stroncato un grosso traffico di gasolio dalla Libia all’Italia. Sei sono finiti in carcere, tre ai domiciliari, quali organizzatori e componenti dell’associazione a delinquere internazionale finalizzata al riciclaggio di gasolio libico rubato dalla raffineria di Zawyia (40 chilometri a ovest da Tripoli) e destinato, ad essere immesso sul mercato italiano ed europeo anche come carburante da autotrazione.

Il gruppo criminale, aiutato della complicità di miliziani libici dislocati nella fascia costiera confinante con la Tunisia e con la presenza nell’organizzazione di Nicola Orazio Romeo, ritenuto vicino alla cosca mafiosa dei Santapaola-Ercolano. Le indagini durate circa 1 anno, hanno raccolto prove documentate dettagliatamente di oltre 30 viaggi, nei quali sono stati importati via mare dalla Libia oltre 80 milioni di chili di gasolio per un valore all’acquisto di circa 30 milioni di euro. Parte del gasolio illecitamente trafugato dalla Libia, e’ stato destinato per la distribuzione anche a societa’ di stoccaggio campane. Il gasolio “libico”, dopo il lavoro di miscelazione, e’ giunto, in alcuni casi, anche presso i distributori stradali ad un costo assolutamente “proibitivo” per gli operatori del settore leali costretti a soccombere grazie all’evasione d’imposte e il minore onere d’acquisto della materia prima.

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