Fu arrestato a marzo per lesioni a pubblico ufficiale: rimpatriato marocchino per pericolosità sociale

Il Prefetto di Catania ha disposto il rimpatrio di un marocchino di 34 anni, Belkamoun Mohamed, poiché ritenuto un soggetto violento e socialmente pericoloso. Belkamoun era già stato sottoposto a misure restrittive nello scorso mese di marzo, dopo aver minacciato e colpito un pubblico ufficiale ed essere stato ritrovato in possesso di armi e oggetti atti ad offendere.

Il marocchino aveva colpito con calci e pugni, senza alcuno motivo, il personale di polizia in servizio presso l’ufficio immigrazione, cagionando danni fisici ad un militare, guaribili fino a 30 gg. In quell’occasione aveva minacciato le forze dell’ordine di ‘tagliargli la gola e farli saltare tutti in aria’, vantandosi di essere esperto in arti marziali. Monitorato costantemente all’interno del carcere, il marocchino avrebbe manifestato gravi disturbi persecutori nei confronti della polizia e ritenuto soggetto a rischio di radicalizzazione.

Venne poi trasferito presso il carcere di Barcellona Pozzo di Gotto. Belkamoun è stato poi scarcerato il 12 luglio in ottemperanza alla sentenza emessa dal tribunale di Catania che lo aveva condannato a 14 mesi di carcere e poi collocato presso il C.I.E di Brindisi prima del rimpatrio in Marocco. Anche le autorità marocchine ne hanno riconosciuto la pericolosità sociale, favorendone il rimpatrio.

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