Gestione stadio Massimino: è scontro tra l’assessore Scialfa e Pietro Lo Monaco

Si inaspriscono ancora di più i toni tra il Comune di Catania e il Calcio Catania in merito alla querelle sull’affidamento dello stadio Massimino. Dopo le dichiarazioni dell’assessore allo Sport del comune etneo, Valentina Scialfa, è arrivata la replica piccata di Pietro Lo Monaco.

L’assessore aveva ribadito che la società etnea ‘non poteva più sostenere i costi di affitto di un qualche anno fa visto che milita in una categoria più bassa e gli siamo venuti incontro. Sono stati rivisti i costi di affitto e siamo passati da 10 mila euro a 1.500 e siamo in linea con altre città della stessa serie dei rossazzurri. Mi sento di tranquillizzare i tifosi che devono essere felici di come va la squadra e non devono pensare a beghe amministrative. La politica è aperta ad un dialogo con il Calcio Catania e non vuole creare problemi particolari. I dirigenti del club etneo dovranno sedersi con noi per trovare una soluzione rapida nel pieno rispetto delle regole e della legalità. Ci vedremo venerdì prossimo per risolvere queste beghe e cercare di superarle per il bene della città’.

Alle parole dell’assessore ha replicato Pietro Lo Monaco che ha bollato come ‘fesserie’ le asserzioni della Scialfa. ‘Pagheremo il canone per la prossima partita come abbiamo sempre fatto ma ci dicano in anticipo se dobbiamo andarci a cercare un nuovo stadio a partire da martedì per l’incontro con il Monopoli. Il Comune di Catania in questi ultimi anni ha incassato cifre importanti dal Calcio Catania per due partite al mese. E’ da indagine dalla Procura della Repubblica questa vicenda. Poi l’assessore fa ridere quando dice che esiste un accordo con noi per la gestione del manto erboso in cambio della gestione dei bar dello stadio. Siamo aperti ad un dialogo ma quel documento non lo firmeremo’.

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