Ieri la marcia di solidarietà per Licari: le condizioni rimangono gravissime

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Si è svolta regolarmente la marcia di solidarietà organizzata per manifestare la vicinanza della città di Catania alla famiglia di Luigi Licari. I partecipanti, un migliaio circa, si sono adunati proprio sul luogo dove l’ispettore di polizia municipale era stato aggredito lo scorso due settembre. Alle 19,30 è arrivato anche il sindaco accompagnato anche dal Prefetto, da Monsignor Gristina e dalla presidente del consiglio comunale, Raciti.

Insieme hanno guidato il corteo che si è mosso da Via del Rotolo verso Piazza Nettuno. Un momento breve ma intenso nel quale, la Catania che non si arrende, ha voluto manifestare piena vicinanza alla famiglia dell’Ispettore Licari che ancora lotta tra la vita e la morte all’ospedale Cannizzaro. Intanto proseguono le indagini che hanno già accertato che le ferite alla testa riportate dall’ispettore non sono compatibili con la caduta accidentale. Il reo confesso, Orazio D.G. Di 20 anni, ha confermato di aver colpito Licari ma senza l’intenzione di ucciderlo.

Intanto le condizioni di Licari rimangono sempre stazionarie e la prognosi continua a rimanere riservata. Nell’ultimo bollettino si legge che Licari ‘è stato sottoposto a esame Tac che ha confermato la severità del quadro neurologico legato anche alla presenza di focolai contusivi intracerebrali, conseguenza dell’iniziale trauma cranico e del relativo ematoma subdurale ed evidenziatisi nell’odierno esame TC. Persiste quindi lo stato di coma, con condizioni cliniche generali stazionarie. Si conferma la riservatezza della prognosi’.

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