La visita delle first ladies al municipio di Catania: Melania Trump scortata da 10 auto

Come previsto nel programma del G7, nella tarda mattinata di oggi, le first ladies hanno fatto il proprio ingresso a Palazzo degli Elefanti per pranzare insieme al primo cittadino Enzo Bianco. C’erano tutti, tranne la moglie del premier canadese Trudeau che ha preferito rimanere a casa e non accompagnare il marito al G7 di Taormina.

La più scortata non poteva che essere lei, Melania Trump, con al seguito ben 10 auto secondo le indicazioni previste dal protocollo di sicurezza americano. Splendida ed elegante, con un soprabito a fiori e la borsa pendant, la first lady americana è stata la più applaudita e ‘corteggiata’ dai fotografi e dai presenti. Molto più casual, Brigitte Macron, che ha indossato una semplice maglietta rossa e un pantalone bianco.

Elegante la consorte del premier italiano, Emanuela Gentiloni, che ha preferito delle comode scarpe basse e una collana di corallo. Dopo il pranzo offerto dall’amministrazione comunale di Catania, le first ladies hanno visitato il monastero benedettino. Solo Melania Trump ha preferito fare immediato ritorno a Taormina per stare vicina al marito.

Enzo Bianco ha raccontato, per sommi capi, l’origine di Catania e le innumerevoli eruzioni dell’Etna che hanno stravolto il territorio modificandone a più riprese la morfologia. La disoccupazione giovanile, la criminalità che ancora rappresenta una piaga difficilmente arginabile, il disagio delle periferie, sono solo alcuni dei nei che minano la convivenza civile nel capoluogo etneo. Ma il sindaco ha anche ricordato i pregi di una città che non si rassegna e che mira a rimanere aggrappata ad uno sviluppo lento ma graduale e che dal punto di vista culturale ha poco da invidiare alle più note e prestigiose città italiane.

‘Abbiamo una antica Università – ha ricordato il sindaco – fondata nel 1434. Un insediamento industriale Hi-tech , in particolare nella micro-elettronica, che ci fa parlare di Etna Valley; una grande tradizione letteraria e musicale (Vincenzo Bellini e Giovanni Verga). Abbiamo monumenti, quadri, libri, statue, palazzi, castelli, segni di una grande civiltà e una tradizione gastronomica che è espressione di un territorio ricco di diversità e di culture’.

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