L’inchiesta shock sull’Infermiere killer che accelerava la morte dei malati per trarne lucro

Un barelliere in servizio presso l’ospedale di Biancavilla è stato sottoposto ad inchiesta per omicidio con la gravissima accusa di avere iniettato aria nelle vene dei pazienti terminali al fine di velocizzare la morte degli stessi e trarne lucro da un accordo subdolo con alcune agenzie di onoranze funebri.

A rivelare i macabri delitti del barelliere sarebbe stato un collaboratore di giustizia che, nel corso di una intervista alla trasmissione di Italia Uno, ‘Le Iene’ aveva svelato le malefatte ai danni dei pazienti terminali dell’ospedale da parte del presunto infermiere killer che prestava servizio presso l’Ospedale ‘Maria SS.Addolorata‘ di Biancavilla.

Secondo quanto rivelato agli inquirenti, l’uomo iniettava aria nelle vene dei pazienti moribondi al fine di accelerarne il decesso, per poi fornire la ‘dritta’ alle agenzie di onoranze funebri amiche dietro il pagamento di commissioni. La pratica di morte veniva eseguita nel corso del trasporto in ambulanza presso il domicilio delle stesse vittime. I carabinieri del Comando di Paternò hanno provveduto ad acquisire le cartelle cliniche dei pazienti deceduti a seguito del presunto intervento criminale del barelliere. La Procura di Catania ha ribadito che l’inchiesta è seria e che le verifiche del caso sono in corso di svolgimento.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*