L’Università di Catania si stringe attorno alla famiglia Di Majo: toga accademica sul feretro

Il Rettore dell’Università di Catania, Francesco Basile, ha espresso il proprio cordoglio alla famiglia di Danilo Di Majo a nome dell’istituzione che rappresenta. La morte del giovane studente ennese, travolto da un’auto pirata presso la Circonvallazione di Catania mentre attraversava le strisce pedonali, ha gettato amici e colleghi universitari nello sconforto. Anche il Rettore, Basile, ha seguito costantemente l’evolversi del calvario del giovane ricoverato per tre giorni all’Ospedale Cannizzaro, prima di apprendere la notizia tragica della sua dipartita.
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‘Siamo affranti per questa giovane vita spezzata – ha dichiarato Basile -, e siamo vicini ai suoi familiari ai quali manifestiamo le condoglianze della comunità universitaria catanese, e al tempo stesso l’apprezzamento per l’enorme gesto di generosità e solidarietà espresso attraverso la scelta di donare gli organi. Danilo era uno studente modello apprezzato dai docenti e dai colleghi per la sua grande educazione, per le sue capacità e per la simpatia che sapeva trasmettere. Aveva scelto di studiare medicina perché voleva aiutare il prossimo in modo concreto, pensando sempre però al lato umano della professione medica. Ci auguriamo che possa essere fatta presto piena luce sull’incidente che è costato la vita al nostro studente, e confidiamo nel lavoro degli inquirenti affinché trovino il responsabile. L’Università di Catania ricorderà Danilo con una manifestazione in sua memoria, nella quale sottolineeremo anche il valore della scelta d’amore compiuta dai suoi genitori’.

Ai funerali, il mondo dell’Università catanese darà simbolicamente prova della propria ‘vicinanza’ a Danilo ponendo sul feretro la toga accademica. Un gesto simbolico e al contempo ‘forte’ per una giovane risorsa preziosa scomparsa prematuramente.

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