Mafia, concorso esterno: rinvio a giudizio per l’editore Mario Ciancio Sanfilippo

Il Gup di Catania, Loredana Pezzino ha rinviato a giudizio l’editore catanese, Mario Ciancio Sanfilippo, per l’accusa di concorso esterno in associazione a delinquere. Il provvedimento emesso dal Gup etneo segue la decisione della Corte di Cassazione che ha annullato con rinvio il proscioglimento che il Gup, Gaetana Bernabò Distefano, dispose nel 2012.

La prima udienza del nuovo processo, partirà il 20 marzo 2018 innanzi alla prima sezione del Tribunale penale. Dura la replica dell’editore del quotidiano ‘La Sicilia’ che ha parlato di una decisione ‘che non mi stupisce’. Ciancio Sanfilippo si è dichiarato estraneo ai fatti contestati emersi dalla indagini effettuate dai Ros.

‘Non posso però fare a meno di dire – ha proseguito l’editore – che provoca in me un moto di indignazione il fatto che una ricostruzione fantasiosa e ricca di errori e di equivoci – che ha deformato cinquant’anni della mia storia umana, professionale e imprenditoriale, alterando fatti, circostanze ed episodi, sostituendo la verità con il sospetto – sia stata adottata quale impermeabile capo di accusa per attivare un processo contro di me. Ho sempre piena fiducia nell’operato della magistratura e non ho dubbi che sarò assolto da ogni addebito. Si sono costituite parti civili nel processo anche l’ordine dei gionalisti di Sicilia rappresentato dall’avvocato Dario Pastore. Saranno gli avvocati Giulia Bongiorno e Carmelo Peluso a rappresentare in giudizio Mario Ciancio Sanfilippo.

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