Mafia e appalti: la Dda di Catania arresta l’ex sindaco di Vittoria

L’ex sindaco di Vittoria, Giuseppe Nicosia e il fratello Fabio (consigliere comunale) avrebbero beneficiato del sostegno della Stidda nelle elezioni amministrative del 2006 e del 2011 e in quelle regionali e nazionali del 2008 e del 2012. Questo è quanto emerge dall’inchiesta della Gdf di Catania coordinata dalla Dda di Catania, sugli intrecci tra interessi della mafia e politica che avrebbero inquinato le elezioni amministrative del 2016 a Vittoria.

Nell’inchiesta denominata ‘Exit poll‘, sono finite in manette ben 6 persone, tra i quali anche i due politici di Vittoria, dopo alcune rivelazioni da parte di due collaboratori di giustizia che avrebbero tolto la maschera sulla vicenda. Secondo l’accusa ‘il collaudato sistema clientelare si reggeva inoltre anche sui voti degli operatori ecologici: nelle ultime elezioni il sindaco uscente Giuseppe Nicosia avrebbe assicurato l’assunzione di 60 dipendenti dalla società subentrante nella gestione dei rifiuti a Vittoria’.

La Stidda ne avrebbe tratto vantaggio ottenendo appalti di cospicuo valore, come ha avuto modo di affermare il Procuratore di Catania, Carmelo Zuccaro nel corso della conferenza stampa che si è svolta presso la Procura etnea. ‘In queste cose – ha dichiarato Zuccaro – vengono coinvolti anche comuni cittadini che sono soltanto alla ricerca della stabilizzazione del proprio posto di lavoro: un meccanismo pervasivo che inquina la società civile. Sono dei politici che cercano il vantaggio, l’accordo dei mafiosi perché la mafia con il suo potere di intimidazione garantisce che l’accordo verrò rispettato. A sua volta gli imprenditori mafiosi ne traggono un vantaggio immediato’.

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