Migranti giunti a Catania: 421 imprigionati e picchiati con cavi elettrici

È arrivata a Catania la nave Aquarius, di Sos Mediterranée e personale di Medici senza frontiere, con a bordo 421 migranti, di cui 98 minorenni. L’equipaggio dell’Aquarius è stato testimone inerme dell’intercettazione di diverse imbarcazioni nelle acque internazionali da parte della guardia costiera libica. ‘Durante le quattro ore di stand-by con le condizioni meteo peggiorate, eravamo pronti a lanciare le operazioni di soccorso in ogni momento’ ha spiega Nicola Stalla, coordinatore dei soccorsi di Sos Mediterranée.

Parole alle quali si aggiungono quelle di Sophie Beau, co-fondatrice e vice presidente: ‘È stato estremamente duro per noi, osservare impotenti le operazioni della guardia costiera Libica nel rimandare indietro i sopravvissuti. Eravamo tutti nella stessa prigione a Sabratha, siamo stati separati in gruppi di 20 persone, caricati su dei furgoni e trasferiti a Bani Walid e poi ammassati in un’altra prigione dove abbiamo trascorso un mese, siamo stati costretti ad aspettare, senza acqua né cibo e picchiati con i fili dei cavi elettrici’. Questo il racconto agghiacciante di un 26enne eritreo ai volontari, tutti noi eravamo proprietà dello stesso uomo, ‘the boss’.

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