Omicidio Spartà, la famiglia pubblica annuncio su ‘La Sicilia’ alla ricerca di testimonianze

Con un avviso a pagamento pubblicato sul quotidiano catanese ‘La Sicilia’, la famiglia Spartà ha chiesto a chiunque fosse a conoscenza di particolari sull’omicidio del pastore Antonino Spartà e dei suoi due figli giovanissimi (Pietro e Salvatore) di contribuire alla revisione del processo.

Il fatto di sangue dai connotati efferati, avvenne il 22 gennaio del 1993. La famiglia Spartà venne sterminata dalla mafia, stando a quanto emerso dal processo che ha portato all’ergastolo di Oliviero Sangani, per non aver pagato il pizzo conseguente alla richiesta di un favore. La famiglia Spartà aveva ottenuto indietro un’auto rubata ottenendo in cambio dalla mafia il cosiddetto ‘cavallo di ritorno’ e cioè un lauto compenso che il pastore non onorò. Dopo la condanna del boss, la Corte d’Appello optò per la revisione del processo nel 2012 su richiesta dell’avvocato di Sangani che si concluse con la conferma della condanna.

Alcune lacune presenti nelle indagini hanno indotto l’avvocato della famiglia Spartà a chiedere ancora un’altra revisione del processo. Gli Spartà sono convinti che, a quell’assassinio barbaro, presero parte anche altri personaggi. Nell’edizione odierna de ‘La Sicilia’ è apparso l’appello della famiglia che ha chiesto a chiunque fosse in possesso di notizie utili, di farsi vivo per contribuire alla ricerca della verità.

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