Piazza Università gremita per il Concerto per Emergency: solidarietà e buona musica

C’era il pubblico delle grandi occasioni per la Festa nazionale di Emergency che ha scelto proprio Catania per festeggiare il ‘compleanno’ in una tre giorni intensa di dibattiti, convegni, spettacoli e tanta solidarietà. Sabato sera i catanesi hanno risposto da par loro, inondando di affetto ed euforia la storica Piazza Università, luogo deputato ad ospitare i grandi eventi musicali aperti a tutti.

In una piazza dove la presenza delle forze dell’Ordine è stata capillare in applicazione dei protocolli antiterrorismo legati agli eventi di massa, si sono esibiti sul palco diversi artisti italiani molto popolari (e soprattutto siciliani) come Luca Madonia, Nina Zilli, l’applauditissima Elodie, i Tinturia e Roy Paci con i suoi Aretuska che ha chiuso lo spettacolo facendo ballare la piazza gremita anche oltre la mezzanotte con i suoi ritmi latino-americani sempre coinvolgenti.

La serata è stata presentata magistralmente dal cantautore romano Luca Barbarossa che ha alternato la presentazione degli artisti a momenti importanti nei quali è stata illustrata l’opera meritoria che l’Ong fondata da Gino Strada svolge nei luoghi che sono teatro di guerre laceranti che spesso non risparmiano bambini e donne inermi. Tra immagini cruente ed inviti a sostenere la causa di Emergency, hanno parlato anche Gino Strada e la commossa figlia, Cecilia.

Strappalacrime le testimonianze di protagonisti, collaboratori e attivisti di Emergency che ogni giorno si spendono affinchè venga dato soccorso alle vittime innocenti di guerre lunghe e obbrobriose che causano ogni giorno centinaia di migliaia di morti inutili. Cecilia Strada ha stigmatizzato anche le responsabilità dei paesi occidentali, i cui alti scranni sono spesso ricoperti dagli stessi fabbricanti di ordigni mortali che armano le mani dei guerriglieri di turno.

Un altro mondo senza guerre è possibile. E’ questa l’utopia che Emergency continua a sostenere con forza. Quell’Isola che non c’è che non dobbiamo mai rinunciare a cercare, parafrasando una celebre canzone di Bennato. Sostenere la causa di Emergency è già un primo passo per avviare la ricerca di un mondo migliore. Tra lacrime e buona musica, chi ha gremito la piazza è tornato a casa con una speranza in più nel cuore.

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