Picanello, fu accoltellata dal marito infedele nel 2015: ieri la sentenza di condanna

Dopo otto mesi di separazione decise di tornare insieme al marito. Poi di nuovo le liti furibonde e l’accoltellamento dell’uomo alla donna. L’episodio avvenuto nel noto quartiere di Picanello fece scalpore a Catania. La donna venne accoltellata per tre volte per essersi ribellata all’ennesimo tradimento del marito. Fu lo stesso marito (G.M) a chiamare il 113 in quel pomeriggio del 10 maggio del 2015.

I soccorritori del 118 trovarono la donna riversa sul pavimento in una pozza di sangue. Poi il calvario del coma, il lento risveglio e la lunga convalescenza della vittima tornata dopo tanto tempo a vivere una vita normale. Dopo oltre due anni dall’efferata aggressione, il marito è stato condannato in primo grado a sette anni di reclusione per il tentato uxoricidio.

E’ stato il giudice Maria Pia Urso a leggere la sentenza in tribunale dove amici e parenti non hanno fatto mancare la propria vicinanza alla donna offesa dalla violenza brutale del marito. Oltre ai sette anni di reclusione è stata disposta l’interdizione perpetua dai pubblici uffici e la sospensione della potestà genitoriale. La procuratrice Agata Consoli, nelle conclusioni, aveva chiesto 14 anni di carcere considerando l’aggravante dei futili motivi che il giudice non ha riconosciuto. La lite si scatenò perchè la donna aveva scoperto nuovamente l’infedeltà del marito, invitando l’uomo a sloggiare dall’abitazione di famiglia. Un rapporto tormentato da profonde incomprensioni e dalle continue scappatelle del coniuge che la moglie, stanca e sfiduciata, aveva deciso di non accettare più.

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