Porto di Catania: blitz della polizia, ritrovati liquami nocivi

Al Porto di Catania, la polizia ha scoperto gravi irregolarità all’interno di due cantieri navali, durante i controlli di routine sono state scoperte delle ampie macchie di liquami (olio e grasso) sul sedime portuale, rifiuti mal gestiti. Rinvenuta anche la presenza di alcuni lavoratori intenti ad effettuare lavori di saldature senza le dovute maschere protettive. Nell’area circostante la polizia è stata ritrovata anche un’elevata quantità di materiale ferroso ed elettrico in pessimo stato di conservazione, in parte arrugginito e impregnato di olio e grasso da motore fuori uscenti e non bonificati, rinvenuti pure alcune batterie dismesse, pneumatici usati, bidoni riciclati con all’interno liquidi da motore ancora non identificati.

Buona parte di questi liquidi erano riversati per terra, quindi nel tempo sarebbero stati assorbiti dal suolo. Inoltre la pendenza del manto stradale in caso di pioggia aumenterebbe il rischio, che il sedime portuale possa scendere in direzione del mare, determinando il versamento dei rifiuti direttamente in mare, con alto rischio ambientale. Il titolare del cantiere, che ha affermato di non avere ancora provveduto a smaltire i rifiuti per negligenza, è stato indagato con il relativo sequestro dei rifiuti.

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