Pubbliservizi sull’orlo del fallimento: il disagio dei 380 lavoratori che rischiano il posto

I 380 lavoratori della Pubbliservizi che rischiano seriamente il proprio posto di lavoro, hanno inscenato una protesta dinnanzi alla Prefettura di Catania per protestare contro l’inerzia delle istituzioni e dell’amministrazione comunale di fronte al dramma di tantissime famiglie che rischiano di finire sul lastrico. L’azienda è ormai sull’orlo del fallimento e attualmente versa in una condizione di prefallimento, in attesa della nomina del liquidatore.

L’assemblea dei soci del 21 settembre è andata deserta, mentre la politica locale e regionale sembra essere diventata sorda di fronte al dramma di 380 famiglie, disperate di fronte all’ipotesi di perdere il posto di lavoro. Da tempo si cerca invano una soluzione congrua per far si che Publiservizi venga salvata senza il sacrificio di centinaia di posti di lavoro.

Al momento, anche dal mondo sindacale, prevale il pessimismo in attesa che le istituzioni facciano la prima mossa. Cgil, Cisl, Uil e Ugl, con una nota congiunta, hanno manifestato la propria vicinanza alle famiglie che stanno vivendo ore drammatiche: ‘Siamo al fianco dei lavoratori della Pubbliservizi – si legge nella nota – che, estremamente delusi per l’esito negativo della riunione in Prefettura sulla vertenza, e per l’assenza inspiegabile del sindaco della Città metropolitana”, stanno protestando con forza di fronte al Municipio. Una delegazione di lavoratori è inoltre in assemblea permanente negli uffici dell’ex Provincia regionale in via Nuovaluce’.

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