Sant’Agata d’estate, omelia di Monsignor Gristina contro la violenza: ‘Non fa onore a Catania’

Catania è tornata a stringersi forte attorno alla Santa Protettrice, nel giorno dell’891° anniversario del ritorno in patria delle reliquie, prima custodite a Costantinopoli. Per tutta la giornata, il busto con le reliquie di Sant’Agata è stato esposto nella Cattedrale, cosi come da protocollo.

Nel pomeriggio, l’omelia dell’arcivescovo, Salvatore Gristina, che ha voluto lodare l’esempio cristiano di Agata soprattutto in relazione alla fase di conflitti che sta vivendo il capoluogo etneo, dal tema controverso dell’accoglienza dei migranti alle violenze gratuite subito dagli autisti dell’Amt, all’eccessivo peso che ha ancora sul territorio la criminalità organizzata che tedia commercianti e cittadini comuni.

‘Non possiamo chiudere gli occhi – ha dichiarato Monsignor Gristina – davanti a gravi comportamenti contrari ai comandamenti di Dio che possiamo registrare attorno a noi, e che, talvolta, dobbiamo, purtroppo, riscontrare anche in noi. E non possiamo sottovalutare alcuni fatti accaduti in questi ultimi tempi, che hanno colpito l’opinione pubblica perché disonorano chi li compie e non fanno onore alla nostra Città e al nostro territorio. Mi riferisco, per esempio, a gesti di violenza verso persone che svolgono il loro servizio negli ospedali, nei mezzi pubblici, a qualche indecoroso comportamento verso turisti, alla vergognosa profanazione del monumentale altarino in via Dusmet noto come “fontanella di Sant’Agata”. Anche a nome del Sindaco e di tutti i devoti, rinnovo un cordiale grazie agli alunni ed ai docenti delle nostra Accademia di Belle Arti, che hanno curato il restauro’.

Poi il fercolo della Santa ha fatto il consueto giro breve, attraversando porta Uzeda, via Dusmet per poi fare ritorno in Cattedrale.

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