Sciame sismico di agosto, secondo l’Ingv l’Etna si sta ricaricando

In una nota ufficiale, l‘Ingv ha dato conto sugli episodi di sciame sismico che hanno riguardato alcuni paesi pedemontani, verso la fine di agosto. Secondo la nota, l’Etna starebbe attraversando una fase di ‘ricarica magnatica‘ ecco perchè non si possono escludere altri episodi a breve. Sono tre gli episodi di sciame sisimico che si sono verificati tra il 19 e il 26 agosto.

Il primo ha riguardato il versante occidentale del vulcano, interessando la zona di Adrano con 70 piccoli eventi in due ore e mezzo circa con il picco di 3.3 della scala Richter fatto registrare attoro alle 13.40 del 19 agosto. Il secondo evento si è verificato tra il 25 e il 26 agosto con una sessantina di eventi che hanno riguardato, ancora una volta, la zona di Adrano, con l’evento maggiore che si è verificato alle ore 22,46 di magnitudo 3.1.
Il terzo sciame sismico si è verificato il 26 agosto e ha avuto caratteristiche analoghe a quelli precedenti, con una sessantina di eventi ad una profondità di 20 chilometri circa.

‘La sismicità descritta – si legge nella nota dell’Ingv – rientra tra gli eventi vulcano-tettonici tipicamente registrati all’Etna, generati da stress tettonici regionali e/o da stress locali derivanti da migrazioni del magma all’interno della crosta. In generale, la distribuzione spaziale della sismicità etnea permette di individuare differenti volumi sismogenetici caratterizzati da diversi tassi di sismicità e profondità focali. In particolare, nel versante orientale i terremoti, essenzialmente, risultano localizzati entro i primi 10 km di profondità; diversamente, nel versante occidentale si registrano terremoti con ipocentri localizzati fino a 30 km di profondità. Contestualmente al verificarsi della sismicità finora descritta, non è stata registrata alcuna variazione significativa dell’attività vulcanica ai crateri sommitali. Tuttavia, in passato, studi di letteratura hanno correlato la sismicità profonda del medio versante sud-occidentale del vulcano a fasi di ricarica magmatica profonda’.

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