Sconti G20, carcere duro per Sciuto e Rapisarda mentre dalla Farnesina tutto tace

Dopo oltre un mese, Orazio Sciuto e Alessandro Rapisarda si trovano ancora in stato di detenzione presso il carcere di Billwerder. Stando a quanto riferito dai legali dei due giovani catanesi che vennero arrestati durante gli scontri ad Amburgo in occasione del G20, la loro situazione all’interno della struttura carceraria sarebbe davvero inaccettabile. Addirittura, Sciuto, indosserebbe ancora gli stessi abiti che vestiva il giorno in cui venne fermato dalla polizia tedesca. Le accuse che sono state rivolte ai due manifestanti etnei è quella di tentata lesione e disturbo alla quiete pubblica.

L’avvocato di Orazio Sciuto, Goffredo D’Antona, in una intervista rilasciata al sito Meridionews ha rivelato l’eccessiva genericità dell’accusa formulata al proprio assistito che si baserebbe su una dichiarazione di un poliziotto che avrebbe visto un ragazzo con cappuccio e zaino nero, lanciare una bottiglia che avrebbe centrato in pieno un agente.

Fra l’altro, ciò che ha lamentato il legale di Sciuto, è il fatto che l’arresto non è avvenuto in flagranza di reato. Sciuto sarebbe stato identificato mentre si trovava in un parco cittadino insieme ad una ragazza italiana, mentre Rapisarda sarebbe stato fermato mentre usciva da un bar sito in un quartiere del centro di Amburgo. D’Antona ha anche lamentato il trattamento che le autorità tedesche hanno riservato al proprio assistito. Una misura detentiva rigida che in Italia viene adottata solo per mafiosi e terroristi. Ciò che lascia ancora più perplessi è l’assenza di collaborazione da parte della Farnesina e del Consolato italiano ad Amburgo che non avrebbero ‘fatto nulla’ per chiedere spiegazioni in merito, alle autorità tedesche.

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