Si era convertito all’Islam e vessava la compagna: arrestato catanese pregiudicato

E’ finito in manette Giuseppe D’Ignoti, 31 anni per la grave accusa di riduzione in schiavitù, violenza sessuale continuata, sequestro di persona, maltrattamenti e lesioni personali gravissime perpetrate nei confronti della giovane convivente.

D’Ignoti, recentemente convertitosi alla fede musulmana, si faceva chiamare Yussuf e raccontava, a chi non lo conosceva, di essere originario dal Marocco. Si è reso protagonista di coercizioni psicologiche ai danni della convivente, costringendola a non uscire di casa e a subire aggressioni che le hanno cagionato lesioni gravissime e ad indossare il velo islamico, a pregare insieme a lui e a visionare video con punizioni corporali ai danni gli infedeli.

Dopo l’ennesima lite, la donna è riuscita a fuggire proprio mentre si trovava ricoverata presso un ospedale di Catania. Ha preso il treno per sottrarsi alle grinfie del compagno, raggiungendo Torino, dove poi si è recata alla Digos per vuotare il sacco e denunciare il suo aguzzino per i maltrattamenti subiti. D’Ignoti era già stato condannato in passato per lesioni nei confronti della ex moglie e aveva già scontato 5 anni di carcere.

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