Spiagge libere oberate di rifiuti e senza servizi: l’inerzia dell’amministrazione comunale

La Plaia di Catania sembra sprofondare nel degrado più totale in vista dell’imminente stagione balneare che per molti catanesi è già iniziata da diverse settimane. Le spiagge continuano ad essere un ricettacolo di rifiuti, mentre le strutture vandalizzate non rendono fruibili alcuni servizi importanti come le docce e i wc.

Per non tacere delle buche e degli avvallamenti di Viale Kennedy ai quali, l’attuale amministrazione comunale, non ha trovato rimedio. La denuncia forte è partita dal consigliere comunale, Giuseppe Castiglione (Grande Catania) che ha evidenziato i ritardi e le carenze della pubblica amministrazione sulla gestione di una delle mete balneari più ambite dai cittadini catanesi. Al sito Cataniatoday, Castiglione attacca l’azione la gestione delle spiagge libere: ‘

‘Sono luoghi presi d’assalto da migliaia di bagnanti – ha dichiarato Castiglione – finora, l’unico intervento di Palazzo degli Elefanti è stato quello di far presidiare i parcheggi delle tre spiagge libere dal personale della Sostare per far pagare il parcheggio. Le tre spiagge libere sono letteralmente invase dalla spazzatura, senza docce funzionanti, senza passerella per chi è costretto a muoversi su una sedia a rotelle e senza nessuna opera di recupero per le strutture in cemento che, nei mesi invernali, hanno subito continui attacchi vandalici. Eppure da mesi, da ogni parte della città, piovono le richieste per riqualificare le 3 spiagge libere di Catania. Appelli puntualmente caduti nel vuoto’.

Da più parti è giunta la richiesta all’amministrazione Bianco di mettere mano ad un piano speciale di pulizia con scadenze settimanali e i presidi da parte della pulizia municipale per sanzionare chi sporca o si rende protagonista di episodi di vandalismo.

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