Strangolò la compagna al culmine di una lite: Vincenzo Di Mauro condannato a 30 anni

Vincenzo Di Mauro, l’uomo che la notte del 31 gennaio dello scorso anno strangolò l’ex compagna, Luana Finocchiaro, è stato condannato con rito abbreviato a 30 anni di carcere. E’ questo il verdetto emesso dal Gup di Catania, Simona Ragazzi, che ha restituito giustizia alla famiglia della 41.enne di Misterbianco, uccisa barbaramente dal compagno 38enne.

La donna era separata e madre di tre bambini. Secondo la tesi dell’accusa, l’uomo avrebbe strangolato la Finocchiaro al culmine di una lite scoppiata per i dissidi sulla gestione del figlio di 4 anni, che al momento dello strangolamento era in casa. Dopo l’efferato omicidio, l’uomo ha preso con sé il bambino e lo ha portato presso la propria abitazione. Dopo avere negato ogni addebito, l’uomo è stato incastrato dalle telecamere che lo avrebbero identificato nei pressi della zona dove è avvenuto il delitto nei minuti in cui sarebbe avvenuto lo strangolamento.

L’uomo aveva già precedenti penali per omicidio dopo avere soffocato un vicino di casa al culmine di una lite. Allora venne condannato a 11 anni. Nel 2012, venne nuovamente arrestato dai carabinieri per lesioni personali nei confronti della Finocchiaro, poi la donna ritirò la denuncia e l’uomo tornò in stato di libertà.

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