Tasi e Imu, la denuncia della Uil: ‘A Catania si paga più della media nazionale’

Da uno studio condotto dal servizio politiche territoriali della Uil è emerso un dato che certamente non farà piacere ai cittadini catanesi che la prossima settimana dovranno versare l’acconto Imu-Tasi. La cifra che i cittadini dovranno versare è di molto superiore alla media che gli altri cittadini italiani pagheranno per la tassa di possesso sull’immobile.

Anche quest’anno, dallo studio effettuato, è emerso che la media nazionale pagherà 535 euro per le tasse sulle seconde case a fronte dei 557 euro che dovranno corrispondere i cittadini etnei. Per le prime case di lusso, l’importo medio nazionale da pagare ammonta a 1305 euro a fronte dei 1775 euro che dovranno pagare i catanesi. In una intervista rilasciata al sito Cataniatoday, il segretario della Uil Catania ha stigmatizzato questa diversità di trattamento che peserà enormemente sulle tasche dei cittadini catanesi: ‘Considerato che in Italia, e Catania non fa eccezione – precisa Parisi – i lavoratori dipendenti e pensionati costituiscono il 76 per cento dei proprietari di immobili diversi dall’abitazione principale, è chiaro l’impatto di questo nuovo appuntamento fiscale sulle già difficili economie di tantissime famiglie catanesi’.

Una mazzata per tanti cittadini che vedranno ancora notevolmente ridotto il potere d’acquisto dei propri salari. Il rimedio a questa situazione, secondo il segretario Uil Catania, è quello di una riforma del sistema catastale. ‘Non servono stangate – conclude Parisi – ma una diversa e più equa ripartizione del prelievo sugli immobili’.

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